La natura è un genio incompreso

A mezz’ora di macchina dal residence Colleveroni, c’è un’opera d’arte in continuo mutamento.

Quest’opera d’arte camaleontica è intitolata “I calanchi di Atri”. A firmarne la paternità è la natura.

Atri, nota anche come “civitas vetusta”, non è solo un’antica città della provincia di Teramo, ma è la testimone oculare di uno dei processi di erosione secolare più bizzarri e suggestivi che la natura possa offrire.

I calanchi, così come vengono definite queste imponenti architetture naturali, sono il frutto dell’erosione del terreno per effetto del dilavamento delle acque su rocce argillose degradate.

Ma al di là della sua definizione geomorfica, ciò che le caratterizza è il loro impressionante aspetto.

Non a caso i Calanchi di Atri, che dal 1995 costituiscono riserva naturale, sono meglio conosciuti come “bolge dantesche” o “unghiate del diavolo”, immagini metaforiche che solo in parte rendono l’idea del loro spaventoso aspetto.

La comunità europea, che aveva già identificato un Sito di Interesse Comunitario (SIC), nel 1999 istituisce l’”Oasi WWF dei Calanchi di Atri” con lo scopo di preservare oltre 600 ettari di natura, flora e fauna.

La Riserva, che dispone di un C.E.A (Centro di Educazione Ambientale), organizza escursioni pomeridiane, con guide qualificate, per vivere e scoprire la bellezza e i segreti dei calanchi.

Ogni anno inoltre l’Oasi WWF organizza la “Festa delle Oasi”, un’occasione speciale per grandi e piccoli dove è possibile partecipare a laboratori didattici, escursioni guidate, reintroduzione degli animali nel loro habitat, degustazioni di prodotti tipici.

Ma c’è un evento in particolare che rende la riserva un’attrazione paesaggistica unica e inusuale: “la luna e i calanchi”.

Questo evento così straordinario consiste nel visitare i calanchi di notte, al chiarore della luna. La luce e l’atmosfera notturna conferiscono al paesaggio un aspetto lunare, un panorama suggestivo ed emozionante che ogni anno riscuote un successo notevole sia tra i turisti che tra gli abitanti della stessa Atri.