Lasciate ogni bilancia voi che assaggiate

Se avete intenzione di trascorre le vostre vacanze a Colleveroni in Abruzzo ecco un valido consiglio prima di partire: mettetevi a dieta preventiva.

La tavola abruzzese, insieme al mare, alla montagna e alle riserve naturali, è una delle attrazioni turistiche più interessanti offerte dal territorio.

Venire in Abruzzo e non viziare il proprio palato è come andare al cinema bendati. Lo puoi fare. Ma non ha senso.

Questo non perché la cucina abruzzese sia più buona di altre, in Italia si mangia bene ovunque, ma in Abruzzo si mangia bene, tutto e tanto.

Merito della particolare conformazione geografica che abbraccia mare, laghi e montagna in pochi chilometri, l’abruzzese è un popolo di pescatori, allevatori e agricoltori. Hanno particolare familiarità dunque sia con la carne che con il pesce, ottimi produttori di olio, vino, salumi e formaggi, senza trascurare le centinaia di aziende agricole che producono tartufi, miele, confetture e qualunque cosa la natura abbia reso commestibile.

Attenzione però, in Abruzzo non si mangia per il semplice gusto di mangiare. La tavola infatti rappresenta il simposio, un momento conviviale sacro in cui godere sì del cibo, ma soprattutto della compagnia e della gioia di stare insieme.

Il pranzo e la cena sono in Abruzzo occasioni speciali di condivisione, di comunione, di allegria, di benessere allo stato semplice, un benessere che termina quasi sempre con un dolce tipico, la genziana e una cantata di gruppo.

Inutile tentare di suggerire un piatto tipico piuttosto che un altro, anche perché “paese che vai pietanze che trovi”, ma una menzione speciale và comunque concessa agli arrosticini di pecora, al brodetto di pesce e alla ventricina, ovvero prodotti tipici che creano dipendenza al primo boccone. Assaggiare per credere.